Lo storytelling è imprescindibile e strategico

storytelling

Lo storytelling è ovunque, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Un prodotto che acquistiamo, un brand che seguiamo sui social, una pubblicità che ci emoziona: tutto è costruito attorno a una storia.

Non si tratta solo di comunicare, ma di creare un legame emotivo con chi ascolta. È per questo che i brand di successo investono tanto nella narrazione, trasformando semplici oggetti o servizi in esperienze significative. Una storia ben raccontata può aumentare il valore percepito di un prodotto, rendere un messaggio più memorabile e persino influenzare le decisioni di acquisto.

Ma qual è il vero valore dello storytelling?

Come lo storytelling può essere utilizzato in modo strategico?

Nell’era digitale, siamo costantemente sommersi da una miriade di informazioni provenienti da diverse piattaforme: social media, siti web, pubblicità e molto altro. Questa sovrabbondanza di contenuti rende sempre più difficile catturare l’attenzione del pubblico e lasciare un’impressione duratura.

In questo contesto, lo storytelling emerge come una strategia comunicativa fondamentale. Raccontare storie permette di trasformare messaggi complessi in narrazioni coinvolgenti, facilitando la comprensione e la memorizzazione delle informazioni. Le storie ben costruite hanno il potere di creare connessioni emotive profonde, rendendo il messaggio non solo più accessibile, ma anche più persuasivo.

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Da dove arriva lo storytelling?

La pratica dello storytelling affonda le sue radici nella storia dell’umanità. Fin dai tempi antichi, l’uomo ha utilizzato le storie per tramandare conoscenze, valori e tradizioni. Dalle narrazioni orali delle civiltà primitive alle epiche classiche come l’Iliade e l’Odissea, fino ai romanzi moderni e alle campagne pubblicitarie contemporanee, lo storytelling ha sempre svolto un ruolo cruciale nel modellare la cultura e la società.

Oggi, in un mondo caratterizzato da una comunicazione rapida e frammentata, la capacità di raccontare storie autentiche e significative è più importante che mai. Le aziende e i professionisti che padroneggiano l’arte dello storytelling possono distinguersi in un mercato affollato, creando legami duraturi con il loro pubblico e trasmettendo messaggi che risuonano a livello personale ed emotivo.

Quanto è efficace? “Significant Objects”: l’esperimento

Un esempio emblematico dell’efficacia dello storytelling è l’esperimento “Significant Objects“, condotto nel 2009 dai giornalisti americani Rob Walker e Joshua Glenn. Acquistarono 100 oggetti di scarso valore, con un costo medio di 1,25 dollari ciascuno, e coinvolsero altrettanti scrittori professionisti per creare una storia unica per ogni articolo. Successivamente, misero in vendita gli oggetti su eBay, accompagnati dalle narrazioni create. Il risultato fu sorprendente: gli oggetti, acquistati per un totale di circa 128 dollari, furono venduti complessivamente per oltre 3.600 dollari, dimostrando come una storia ben costruita possa aumentare significativamente il valore percepito di un prodotto.

Questo esperimento evidenzia come le storie possano trasformare oggetti comuni in elementi carichi di significato, influenzando le decisioni d’acquisto dei consumatori.

DEMA te lo insegna! 

Lo storytelling non è solo uno strumento di marketing, ma anche un metodo potente per la formazione. DEMA ha dato il giusto spazio a questa pratica nella sua offerta formativa. Gli studenti avranno infatti la possibilità di imparare a creare storytelling efficaci grazie all’esperienza di professionisti del settore, acquisendo tecniche e strategie per applicare la narrazione in contesti diversi. In questo modo, non solo potranno comprendere meglio i concetti, ma anche sviluppare competenze creative per comunicare in modo più impattante ed efficace.

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Ma quali sono le nuove figure delle professioni digitali?

Negli ultimi anni, la trasformazione nell’ICT ha rivoluzionato il mondo del lavoro, dando vita a nuove professioni digitali che fino a poco tempo fa non esistevano o erano di nicchia. Queste nuove figure professionali rispondono alle esigenze di un mercato sempre più interconnesso, tecnologico e orientato ai dati. Ma quali sono le competenze richieste e quali sono le professioni emergenti?

1. Data Analyst e Data Scientist

I dati sono il nuovo petrolio, ma senza qualcuno in grado di interpretarli, restano solo numeri. Il Data Analyst analizza dati strutturati per trarne insight operativi, mentre il Data Scientist lavora su grandi moli di dati, spesso non strutturati, sviluppando modelli predittivi e soluzioni basate su intelligenza artificiale.

2. UX/UI Designer

In un mondo in cui l’esperienza dell’utente è centrale, lo UX (User Experience) e lo UI (User Interface) Designer progettano interfacce digitali che siano intuitive, accessibili e gradevoli. Collaborano con sviluppatori e team di marketing per rendere i prodotti digitali semplici da usare e visivamente coerenti con il brand.

3. Digital Marketing Specialist

Non basta essere presenti online: bisogna farsi trovare, parlare al pubblico giusto e convertire. Tra le nuove professioni digitali abbiamo il Digital Marketing Specialist che gestisce strategie SEO, SEM, social media e campagne pubblicitarie digitali per aumentare la visibilità e le performance di un brand.

4. Content Creator e Social Media Manager

Ogni piattaforma ha il suo linguaggio, e creare contenuti efficaci richiede competenze specifiche. I Content Creator producono testi, video e grafiche ottimizzati per i vari canali, mentre i Social Media Manager pianificano la strategia editoriale, analizzano le performance e gestiscono le community online.

5. Cybersecurity Specialist

Con l’aumento delle minacce informatiche, cresce la domanda di esperti in sicurezza digitale. I Cybersecurity Specialist proteggono reti, dati e infrastrutture da attacchi esterni, analizzano le vulnerabilità e implementano protocolli di sicurezza.

6. Growth Hacker

Figura ibrida tra marketing, analisi dei dati e sviluppo prodotto, il Growth Hacker sperimenta continuamente tecniche creative e non convenzionali per far crescere un prodotto o un servizio in tempi rapidi, spesso con budget contenuti.

7. AI Specialist e Machine Learning Engineer

L’intelligenza artificiale non è più fantascienza. Gli AI Specialist progettano sistemi intelligenti in grado di apprendere dai dati, mentre i Machine Learning Engineer sviluppano algoritmi capaci di migliorare nel tempo, automatizzando processi complessi.

8.Il web reputation manager

In un’epoca in cui la prima impressione si gioca su Google, la reputazione online è tutto. Il Web Reputation Manager monitora ciò che si dice di un brand (o di una persona) sul web e sui social, gestendo crisi comunicative, migliorando la presenza online e costruendo un’immagine coerente e positiva. Analizza recensioni, menzioni e sentiment per proteggere (e valorizzare) l’identità digitale.

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Perché queste professioni digitali sono importanti?

Le aziende oggi cercano profili con competenze digitali trasversali, in grado di muoversi agilmente tra tecnologia, comunicazione e strategia. La formazione continua, l’adattabilità e la capacità di lavorare in team multidisciplinari sono le chiavi per restare competitivi.

 

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Perché i dati sono il nuovo petrolio: l’importanza dell’analisi oggi

analisi dati

Una strategia dei dati ben definita è essenziale per supportare gli obiettivi aziendali e saper fare analisi oggi è fondamentale.

La strategia dei dati prevede la pianificazione di aspetti come l’acquisizione, l’archiviazione, la gestione e l’utilizzo dei dati per facilitare i processi decisionali a tutti i livelli organizzativi. Le aziende che ottimizzano la loro strategia dei dati raggiungono i loro obiettivi con vantaggi significativi rispetto a quelle che non riescono a gestire efficacemente le informazioni a loro disposizione.

Oggi, la capacità di raccogliere dati proviene da molteplici fonti: social media, e-commerce, dispositivi IoT, CRM e software gestionali. Tuttavia, la semplice raccolta di dati non è sufficiente. È necessario implementare strumenti avanzati di analisi e intelligenza artificiale per trasformare questi dati in informazioni utili e fruibili.

Gestione dei dati: una pratica fondamentale

La gestione dei dati implica la raccolta, l’organizzazione, la sicurezza e l’accesso alle informazioni per supportare la produttività, l’efficienza e il processo decisionale. Un’efficace gestione garantisce la qualità e l’affidabilità delle informazioni, evitando problemi di incoerenza o perdita di dati critici.

Le migliori pratiche nella gestione dei dati includono:

  • L’implementazione di strumenti di data governance per garantire coerenza e conformità normativa
  • La protezione dei dati con misure di cybersecurity per prevenire violazioni e accessi non autorizzati
  • L’utilizzo di piattaforme cloud per garantire accessibilità e scalabilità delle informazioni

Dati e controllo di gestione nell’Industria 4.0

Nell’era dell’Industria 4.0, caratterizzata dall’automazione e dall’integrazione di tecnologie avanzate, l’uso efficace dei dati nel controllo di gestione consente alle aziende di ottimizzare le risorse, effettuare previsioni avanzate e mantenere un controllo in tempo reale dei processi produttivi e finanziari. Questo approccio data-driven offre un vantaggio competitivo significativo, permettendo alle imprese di adattarsi rapidamente alle dinamiche del mercato.

Nel settore retail, per esempio, la raccolta di dati sui comportamenti dei clienti permette di personalizzare le offerte e migliorare la customer experience.

Il ruolo dell’analisi dei dati nel Performance Marketing 

Uno degli ambiti in cui i dati hanno avuto un impatto rivoluzionario è il marketing digitale. Il Performance Marketing si basa su strategie data-driven per ottimizzare le campagne pubblicitarie e massimizzare il ritorno sugli investimenti. Grazie all’analisi dei dati, è possibile segmentare il pubblico, prevedere le tendenze di consumo e personalizzare i messaggi pubblicitari per renderli più efficaci.

Metriche come il tasso di conversione, il costo per acquisizione e il lifetime value dei clienti diventano indicatori fondamentali per misurare il successo di una strategia di marketing. Strumenti come Google Analytics, CRM avanzati e piattaforme di advertising programmatico consentono di affinare continuamente le strategie basate sui dati raccolti.

Formazione specialistica nel performance marketing 

I dati rappresentano il nuovo petrolio dell’era digitale. Le aziende che investono in strategie efficaci di gestione dei dati e nella formazione specialistica nel Performance Marketing sono destinate a emergere come leader nel mercato competitivo odierno. Saper raccogliere, interpretare e utilizzare i dati in modo strategico è la chiave per innovare e crescere nel contesto economico attuale.

Per sfruttare appieno il potenziale dei dati nel marketing, è fondamentale acquisire competenze specifiche. In questo contesto, corsi di specializzazione come quelli offerti da Dema Academy forniscono una formazione pratica e immediata per sviluppare competenze digitali fondamentali.

Questi programmi formativi sono progettati per guidare gli studenti nello sviluppo di strategie di marketing basate sui dati, essenziali per il successo nel panorama digitale odierno.

Community Management: non è solo leggere i commenti!

Community management

Quando si parla di community management, spesso emergono luoghi comuni come:

Quindi clicchi semplicemente su condividi?”

Ah, quindi leggi tutto il giorno i commenti delle persone?”

La realtà è molto diversa. Gestire una community non significa solo monitorare i commenti, ma richiede una strategia ben definita, capacità di comunicazione e una forte componente empatica.

Cos’è il Community Management?

Fare community management significa creare e far crescere una community attorno a un brand, un prodotto o un progetto. Non si tratta solo di gestire commenti o pubblicare contenuti, ma di costruire uno spazio digitale in cui le persone si sentano ascoltate, coinvolte e connesse.

Ma perché è così importante?

  • Aumenta la fedeltà al brand. Gli utenti si sentono parte di una community e diventano i primi promotori del progetto.
  • Permette di ottenere un feedback immediato. Sapere fin da subito cosa funziona e cosa no è fondamentale per migliorare il prodotto o il servizio.
  • Migliora la reputazione del brand. Un’azienda con una community attiva viene percepita come più affidabile, vicina agli utenti e attenta alle loro esigenze.

Cos’è la User Experience? Mai sentito parlare di UX?

user experience

La UX, abbreviazione di User Experience, è il percorso che un utente prova durante l’interazione con un prodotto, servizio o sistema digitale ed è composta dall’insieme delle sue operazioni, percezioni, emozioni e reazioni.

Il suo obiettivo è creare esperienze utili, piacevoli e soprattutto facili.

Gli Ux designer sono i progettisti di questa esperienze, progettata tenendo conto dei bisogni e delle aspettative dell’utente finale. La UX quindi non riguarda solo l’aspetto esteriore, ma anche il modo in cui un prodotto “funziona”.

In un mondo sempre più digitale la user experience è fondamentale, un’app, un sito web o un software ben progettati possono fare la differenza tra un utente soddisfatto che ritorna e uno frustrato che abbandona.

Qualche esempio 🙂

Un consiglio di lettura per comprendere meglio questa disciplina è il libro “La caffetteria del masochista” di Erik Spiekermann, in originale “The design of everyday things“. L’autore per far comprendere quanto l’esperienza dell’utilizzatore sia fondamentale utilizza un esempio emblematico: immaginate una caffettiera con il manico posto sotto il beccuccio, ogni volta che si ha voglia di un caffè ci si brucia la mano.

Analogamente, nel design digitale, ogni interazione con il prodotto deve essere chiaro, intuitivo e utile. La metafora della caffetteria mostra come un sistema o prodotto mal progettato possa trasformare un’esperienza semplice in un incubo.

Qual è la differenza tra un UX Designer e un UI Designer?

Un modo semplice per distinguere queste due figure professionali è attraverso l’esempio della bicicletta.

  • L’UX Designer si occupa di progettare l’esperienza complessiva: è comoda da guidare? Le ruote sono adatte al terreno? La sella è confortevole per lunghi tragitti? L’obiettivo è rendere l’interazione fluida e piacevole
  • Il UI Designer, invece, si concentra sull’aspetto visivo: il colore della bicicletta, il design del campanello, la forma del manubrio. Si tratta di tutto ciò che l’utente vede e percepisce visivamente

In sintesi, l’UX Designer progetta come funziona qualcosa, mentre l’UI Designer cura come appare.

Spesso questi due aspetti sono seguiti dallo stesso professionista, ma se lo Ux designer è l’evoluzione digitale del design del prodotto, lo UI è l’evoluzione della grafica.

Come diventare UX Designer

Diventare un UX Designer richiede una combinazione di competenze tecniche, empatia verso gli utenti e una buona capacità di risoluzione dei problemi. Ecco alcuni passi chiave per intraprendere questa carriera:

  1. Imparare le basi del design: Familiarizza con i concetti principali, come la ricerca degli utenti, la prototipazione, i test di usabilità e i principi di design centrato sull’utente.
  2. Praticare: Progetta prototipi e wireframe per migliorare le tue competenze pratiche. 
  3. Creare un portfolio: Documenta i tuoi progetti in un portfolio che mostri le tue capacità e il tuo processo di design.
  4. Imparare a collaborare: Lavorare in team multidisciplinari è essenziale per un UX Designer, quindi sviluppa anche soft skills come comunicazione e gestione del lavoro di gruppo.

Quali programmi utilizzano gli UX Designer?

Gli UX Designer si affidano a una serie di strumenti software per svolgere il proprio lavoro, che vanno dalla ricerca degli utenti alla prototipazione. Tra i più utilizzati troviamo:

  • Figma: Una piattaforma collaborativa per la creazione di design e prototipi interattivi, ideale per il lavoro in team.
  • Adobe XD: Uno strumento versatile per progettare wireframe, prototipi e interfacce utente.
  • Sketch: Molto popolare tra i designer, è specifico per la creazione di interfacce e prototipi visivi.
  • Programmi di grafica, ne abbiamo parlato qua
  • Miro: Una lavagna digitale per la collaborazione e la mappatura delle idee.

Quali sono i prodotti digitali che progetta?

Un UX Designer lavora su una vasta gamma di prodotti digitali, tra cui:

  • App mobile: dalle applicazioni di messaggistica ai social media, fino alle app bancarie.
  • Siti web: e-commerce, blog, piattaforme di prenotazione e molto altro.
  • Software: strumenti aziendali, gestionali o programmi specifici per settori professionali.
  • Interfacce per IoT (Internet of Things): prodotti come termostati intelligenti, elettrodomestici connessi o sistemi di domotica.

In ciascuno di questi ambiti, l’obiettivo è garantire che l’utente possa utilizzare il prodotto in modo intuitivo e senza difficoltà.

L’UX Designer è dunque il ponte tra la tecnologia e l’essere umano, con il compito di rendere l’interazione tra i due il più semplice e soddisfacente possibile.

Come creare contenuti efficaci per i social media: consigli base per iniziare

creare contenuti social

I social media sono diventati uno strumento indispensabile per comunicare con il pubblico e costruire una presenza online, ma qual è il modo di creare dei contenuti efficaci?

La creazione di contenuti non si basa solo sulla pubblicazione casuale: richiede strategia, conoscenza e un tocco creativo.

Vediamo insieme quali sono i passaggi fondamentali per iniziare a creare contenuti che attirino l’attenzione e raggiungano i tuoi obiettivi.

creare contenuti social

Conoscere il proprio pubblico prima di mettersi all’opera!

Prima di tutto, è essenziale sapere a chi ti stai rivolgendo.

  • Identifica il tuo target: analizza l’età, gli interessi e i comportamenti online del tuo pubblico. Ad esempio, i giovani adulti preferiscono piattaforme visive come Instagram e TikTok, mentre i professionisti gravitano su LinkedIn.
  • Usa gli strumenti giusti: piattaforme come Google Analytics e gli insight integrati nei social media possono fornire dati preziosi per capire meglio il tuo pubblico.

Conoscere il tuo target ti permette di creare contenuti che rispondano ai loro bisogni e desideri.

Definire obiettivi chiari 

Creare contenuti senza obiettivi è come navigare senza una bussola. Chiediti cosa vuoi ottenere con la tua presenza sui social media.

  • Vuoi aumentare la brand awareness? Pubblica contenuti che raccontino la tua storia e valorizzino il tuo marchio.
  • Desideri generare lead? Usa call-to-action dirette e coinvolgenti per portare gli utenti verso il tuo sito o una landing page.
  • Vuoi promuovere un prodotto o servizio? Utilizza immagini accattivanti e testimonianze per evidenziare i vantaggi della tua offerta.

Definire obiettivi ti aiuterà a misurare il successo delle tue azioni e a mantenere il focus.

creazione contenuti social

Che tipo di contenuti vuoi creare per i tuoi social? 

Ogni social media ha le sue caratteristiche e il pubblico interagisce in modo diverso a seconda della piattaforma.

Su Instagram, i contenuti visivi come foto di alta qualità, storie coinvolgenti e reels creativi catturano l’attenzione. TikTok premia video brevi, autentici e trend-driven che stimolano la partecipazione attiva. LinkedIn è ideale per articoli informativi, aggiornamenti professionali e contenuti che mostrano leadership di pensiero. Facebook funziona bene con post più articolati, eventi e gruppi che favoriscono il senso di comunità. Infine, su Twitter, i contenuti brevi, incisivi e aggiornati in tempo reale sono quelli che ottengono maggiore visibilità.

Regole per ogni contenuto

  • Immagini: assicurati che siano di alta qualità e coerenti con l’identità visiva del tuo brand
  • Video: catturano l’attenzione e raccontano una storia in modo coinvolgente. Mantienili brevi e chiari
  • Carousel: perfetti per spiegare concetti complessi in modo semplice e visivo
  • Post interattivi: quiz, sondaggi e domande stimolano l’engagement del pubblico

Sperimenta diversi formati per capire quale funziona meglio con il tuo target.

Regole di base per la creazione di contenuti 😉 

Per distinguerti dalla massa, segui queste semplici regole:

  • Tone of voice: adatta il tuo linguaggio alla piattaforma e al pubblico
  • Frequenza e consistenza: pubblica regolarmente per mantenere l’attenzione del pubblico. Pianifica i post con un calendario editoriale
  • Adattamento: personalizza i tuoi contenuti per ogni piattaforma, evitando di replicare lo stesso messaggio ovunque

L’importanza dell’analisi e dell’adattamento nella creazione dei contenuti per i social

Non basta creare e pubblicare contenuti: devi monitorare le performance per migliorare costantemente.

  • Analizza i dati: verifica metriche come il tasso di engagement, le visualizzazioni e il CTR (Click Through Rate)
  • Apporta modifiche: se un contenuto non funziona, prova un approccio diverso. Ad esempio, modifica il testo o il formato visivo

Un approccio basato sui dati ti aiuterà a migliorare la tua strategia nel tempo.

Impara l’abc della creazione dei contenuti con DEMA Academy

Creare contenuti vincenti per i social media è un’arte che combina creatività, strategia e flessibilità.

Conoscere a fondo il tuo pubblico, fissare obiettivi precisi e monitorare costantemente i risultati sono le chiavi per costruire una presenza online di impatto e raggiungere traguardi ambiziosi. Vuoi fare un salto di qualità?

Non perdere l’occasione di costruire il tuo futuro nel mondo digitale! Iscriviti ora ai corsi di DEMA Academy e inizia a trasformare la tua passione in una carriera. La creazione di contenuti non avrà più segreti per te!

I Trend Digital per il 2025: cosa aspettarsi nel nuovo anno

trend digital 2025

Con il 2024 che si avvia alla conclusione, il panorama digitale si prepara a vivere un 2025 ricco di trasformazioni, innovazioni e nuovi trend digital.

Il nuovo anno promette di ridefinire ulteriormente il modo in cui viviamo, lavoriamo e comunichiamo online. L’avanzamento tecnologico, l’evoluzione delle abitudini degli utenti e le nuove esigenze di sicurezza e personalizzazione stanno creando un ecosistema digitale sempre più complesso e competitivo.

Quali saranno, dunque, i cambiamenti principali?

Analisi e reportistica: come misurare le tue performance digitali

analisi performance digitali

Nel digital marketing, misurare è fondamentale per capire se le tue strategie stanno davvero portando i risultati sperati. Senza un’analisi approfondita, è facile perdere di vista gli obiettivi e rischiare di investire risorse in attività poco efficaci. Ma come capire se le tue campagne stanno funzionando? Come identificare le aree di miglioramento? E soprattutto, come tradurre i numeri in azioni concrete? 

La risposta è semplice: attraverso una corretta analisi e reportistica delle performance.

Ogni attività online, che si tratti di campagne pubblicitarie, post sui social media, contenuti per il blog o attività SEO, deve essere monitorata e misurata. Solo così puoi sapere se stai raggiungendo i tuoi obiettivi o se è necessario aggiustare la rotta. In questa pillola esploreremo come monitorare i tuoi KPI (Key Performance Indicators), quali strumenti usare per raccogliere i dati e come creare report chiari che ti aiutino a prendere decisioni più informate per ottimizzare le tue azioni future.

Perché il content marketing è il re della strategia digitale?

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Il content marketing è diventato il cuore pulsante di ogni strategia digitale di successo. In un mondo sempre più competitivo e in continua evoluzione, le aziende hanno bisogno di trovare modi efficaci per attrarre e fidelizzare il pubblico. E se c’è una tattica che ha dimostrato di fare davvero la differenza, quella è proprio il content marketing. 

Ma cosa lo rende così potente? Scopriamolo insieme.

Che cos’è il digital marketing e a cosa serve?

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Il Digital Marketing è una disciplina relativamente giovane, nata per rispondere alle esigenze di un mondo connesso e interattivo. Attraverso i canali digitali, le aziende possono raggiungere il proprio pubblico in modo efficace e misurabile, adattandosi a un mercato sempre più dinamico.

La sua importanza è cresciuta rapidamente grazie al progresso tecnologico e alla diffusione dei social media, che hanno trasformato il rapporto tra brand e clienti: non si tratta più solo di vendere, ma di creare esperienze personalizzate e coinvolgenti. Oggi, il digital marketing è indispensabile per garantire la competitività e la sopravvivenza di un’azienda nel panorama globale.